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Nei conflitti di lavoro si può vincere entrambi

Nei conflitti di lavoro si può vincere entrambi

Il “win to win”, tradotto con “io vinco tu vinci” è una procedura di problem solving proposta da Thomas Gordon. Si distingue dalle procedure tradizionali di problem solving perché pone il suo fondamento nel rispetto e nella fiducia per le persone: <strong>tutela entrambe le parti in gioco</strong> nel conflitto, nel rispetto delle loro motivazioni, degli obiettivi personali e della relazione stessa.

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Persuasione: una questione di sicurezza

Persuasione: una questione di sicurezza

Oggi torniamo a parlare di persuasione e in particolare del principio della riprova sociale.

Prima però vorrei spiegare che i principi di cui parliamo non si riferiscono a qualche strano modo di “intortare” il prossimo, ma di intercettare quelli che sono i suoi naturali processi decisionali.

Sì, ognuno di noi prende decisioni in ogni momento della vita e purtroppo la maggior parte delle persone non sa sulla spinta di quali necessità e soprattutto attraverso quali modalità decide.

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Persuasione: Principio di riprova sociale

Persuasione: Principio di riprova sociale

Il principio di riprova sociale è un concetto assai caro alle strategie di marketing, tanto che quasi tutte vi ricorrono, in un modo o nell’altro.

Ma che cos’è esattamente?

In realtà il concetto è molto più semplice e primordiale di quello che può sembrare a prima vista. Ma tenterò di spiegarlo ugualmente con degli esempi ispirati alla quotidianità.

Hai presente quando sei a una conferenza e non sai quando è il momento di alzarti (o di sederti) e l’unica via di uscita è seguire quello che fanno gli altri? O quando ti trovi ad un aperitivo e il buffet è già servito e, nonostante i morsi della fame, non hai il coraggio di farti avanti per primo e riempire il tuo piattino e aspetti che sia qualcun altro ad aprire le danze?

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La persuasione – Cos’è e perché va studiata

La persuasione – Cos’è e perché va studiata

Comunicare con le parole è la caratteristica che, più di ogni altre, differenzia noi esseri umani dagli animali.

Attraverso il linguaggio, riusciamo non solo a far comprendere o comunicare i nostri stati d’animo, le nostre esigenze e necessità, ma possiamo anche modificare l’atteggiamento e il comportamento dei nostri interlocutori.

Quante volte ci è capitato, durante una discussione, di voler convincere la persona che ci sta di fronte delle nostre idee o comunque avvicinare le sue opinioni alle nostre? C’è una capacità psicologica tutta umana, che aiuta alcune persone a convincerne altre rispetto agli argomenti più vari: stiamo parlando della persuasione.

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Corsi sulla sicurezza? 3 motivi per cui non funzionano.

Corsi sulla sicurezza? 3 motivi per cui non funzionano.

Spesso mi ritrovo in qualche azienda a parlare di formazione con i responsabili delle risorse umane, le discussioni vertono frequentemente su quali training funzionano meglio e quali invece funzionano meno.

Anche se non è un settore di mia competenza mi parlano frequentemente della difficoltà che incontrano nel campo dell’antinfortunistica.

Mi raccontano è che nonostante innumerevoli training sulla sicurezza, non riescono a far seguire le norme antinfortunistiche e in particolare non riescono a far indossare i dispositivi di protezione (occhiali, guanti, ecc.) ai propri collaboratori.

Ho analizzato le motivazioni e ho individuato diversi motivi per cui non si riescono ottenere  risultati soddisfacenti e come spesso accade l’errore sta nel manico.

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Parla con il cuore: la comunicazione non violenta

Parla con il cuore: la comunicazione non violenta

La comunicazione non violenta è un metodo creato da Marshall Rosenberg nel 1960 per migliorare la capacità di comunicare tra le persone. Rosembreg insegna a identificare ed esprimere con chiarezza, in un modo rispettoso di sé stesso e degli altri, ciò che sentiamo e che desideriamo ottenere.

3 caratteristiche fondamentali per la comunicazione non violenta

La comunicazione non violenta di Rosenberg parte da tre semplici principi base, fondamentali per portare avanti il concetto:

  • L’auto empatia, ossia una profonda consapevolezza interiore.
  • L’empatia, che consiste l’ascolto compassionevole di un’altra persona.
  • Autoespressione onesta, cioè l’espressione autentica di ciò che sentiamo, in grado di ispirare compassione negli altri.
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Il seme che tutti coltiviamo: il talento

Il seme che tutti coltiviamo: il talento

Il talento è l’attitudine naturale di un individuo a svolgere una certa attività.

Molti pensano di conoscere davvero sé stessi e dicono: ”Io sono fatto così”. In realtà non si deve puntare a una conoscenza permanente di sé perché l’anima ha più volti e un’identità mutevole. Noi non siamo mai sempre e solo una determinata persona: il pensiero evolve, il carattere può mutare e nuovi talenti possono nascere in diverse forme.

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