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5 abilità che fanno di un uomo un leader moderno

5 abilità che fanno di un uomo un leader moderno

In un mondo che corre veloce, i leader di oggi devono essere pronti a scattare.
La parola d’ordine è cambiamento, e si posiziona direttamente vicino all’innovazione. 

In questa corsa continua e ininterrotta, è possibile individuare 5 abilità fondamentali per diventare un leader moderno di successo.

Come fare?

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Team Building: quali risultati deve produrre?

Team Building: quali risultati deve produrre?

Quasi ogni volta che mi chiama un’azienda per fare attività formativa è perché c’è qualche problema da risolvere. Molte di queste aziende hanno già fatto formazione ma i risultati non sempre sono stati soddisfacenti e quando lo sono non sempre sono duraturi.

Si, è difficile produrre risultati duraturi ma non impossibile, per farlo serve:

1) Sapere cosa combattere.
2) Conoscere il campo di battaglia.
3) Aver chiaro i reali bisogni delle persone.
4) Aver chiaro gli indicatori verso il raggiungimento dell’obiettivo.
5) Avere la competenza e l’esperienza per fare il lavoro.

Ok analizziamo brevemente questi punti.

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Intelligenza emotiva: come sfruttare al meglio le nostre emozioni

Intelligenza emotiva: come sfruttare al meglio le nostre emozioni

Quando si parla di intelligenza molte persone si riferiscono a quella misurabile attraverso il QI basata essenzialmente sulla capacità di risolvere funzioni logico-matematiche e misurabile attraverso test basati sulla Scala Binet-Simon .

Howard GardnerTuttavia anche se molti sono ancora fermi al paleolitico della psicologia, possiamo scoprire con un po’ di buona volontà che le ricerche hanno portato alla scoperta di altre forme di intelligenza riconoscibili nell’individuo, lo psicologo statunitense Howard Gardner ad esempio sviluppò il concetto di intelligenze multiple all’interno del quale venivano riconosciuti nove tipi di intelligenza.

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Cercasi leader disperatamente

Cercasi leader disperatamente

Chi ti può sostituire?

Ogni azienda in crescita vivrà un momento in cui un solo uomo non riuscirà più a gestire l’incremento del volume di affari e ad essere presente ovunque e in qualunque ora. È l’evoluzione naturale dell’attività che porta il “capo” a dover scegliere uomini di cui fidarsi ciecamente (o quasi) e ai quali affidare compiti ben precisi.

Ogni azienda, compresa la tua, si troverà a dover affrontare questo momento. Hai bisogno di una persona di fiducia, un vero leader in grado di sostituirti in tutto e per tutto. Come scegliere un leader? Seguendo alcuni consigli preziosi.

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Una presentazione efficace? Si riconosce in 15 secondi

Una presentazione efficace? Si riconosce in 15 secondi

Bastano 15 secondi (o poco più) per far decidere a uno spettatore se la presentazione che si sta svolgendo vale la pena di essere seguita. Sprecare questi 15 secondi in discorsi noiosi o sproloqui di difficile interpretazione induce il pubblico a prendere in mano il cellulare e mandare messaggi, controllare la presenza di email da leggere o di chiamate perse. Persa l’attenzione iniziale, verrà perso anche l’ascoltatore.

In questo articolo elencherò una serie di accorgimenti da seguire per catturare l’attenzione del pubblico sulla propria presentazione, a partire dai primi 15 secondi.

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5 modi per combattere la “voce del superfluo”

5 modi per combattere la “voce del superfluo”

Seppur connesse tra di loro, parlare e scrivere sono due azioni ben distinte. Scrivere in modo corretto un discorso è una cosa, esprimerlo ad alta voce tutt’altra.

La stesura ottimale della scaletta dell’intervento non è l’unico ostacolo da superare per parlare in maniera impeccabile davanti a una platea: il pericolo maggiore che s’insinua durante una presentazione prende forma in suoni di vario genere (oh, mmm, eh, ecc…) o più comunemente in intercalari, cioè sequenze di parole (ad esempio, ad essere sincero, ecc…) o espressioni personali (va be’, dai, cioè, ecc..) che il parlante utilizza all’interno dei propri speech.

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Stretta di mano: cosa dice di noi

Stretta di mano: cosa dice di noi

L’abbiamo già detto nell’articolo precedente, la stretta di mano non è solamente un gesto indispensabile per mostrare cordialità nei confronti del nostro interlocutore, ma può dimostrarsi anche una carta vincente per dare di sé, fin dal primo momento un’ottima impressione, cosa che diventa di fondamentale importanza durante un colloquio di lavoro o un incontro professionale.

Tutto questo perché la stretta di mano non è solamente una convenzione sociale, ma un vero e proprio biglietto da visita che parla di noi. Se le mani, in fase di incontro, sono strette in maniera insolita, questo salta subito all’occhio dell’interlocutore: non passano ad esempio inosservate strette di mano mollicce o troppo forti, è impossibile non notare che l’interlocutore ci presta una stretta di mano parziale, porgendoci solo le dita, o che durante la stretta ruoti il polso esageratamente.

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