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Vincere la paura di parlare in pubblico si può

Vincere la paura di parlare in pubblico si può

Parlare in pubblico fa paura?

Molte persone direbbero “assolutamente sì, al solo pensiero di parlare in pubblico mi sale l’ansia”.

Ti è mai capitato di avere un pensiero del genere?

Ti capisco, anni fa è stato un grandissimo problema anche per me e grazie a Dio oggi non lo è più, come ho fatto?

Un grande gradino o tanti piccoli?

Come abbiamo detto nel precedente articolo la paura di parlare in pubblico non va vista come una sola cosa, ma piuttosto come una serie di componenti che messi insieme fanno il totale della paura.

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Prova a risolvere il quesito della corda, pensi di riuscirci?

Prova a risolvere il quesito della corda, pensi di riuscirci?

Risolvere i problemi altrui ci rende più creativi: ce lo dice Daniel Pink

Pensare per gli altri aiuta a stimolare la propria creatività. A dimostrarlo è una recente ricerca che offre interessanti spunti di riflessione e consigli da mettere in pratica.

Daniel Pink inizia con un enigma il suo articolo su The Telegraph:

“In una torre c’è un prigioniero, che vuole fuggire a tutti i costi. Un giorno trova una corda nella sua cella, ma non è lunga abbastanza: arriva più o meno a metà della lunghezza necessaria per atterrare al suolo in modo sicuro. Nonostante questo, il prigioniero trova la soluzione. Taglia la corda a metà, lega le due metà insieme e con questa riesce a scappare. Come ha fatto?”

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Comunicazione non verbale: prossemica e avvicinamento

Comunicazione non verbale: prossemica e avvicinamento

Terza puntata sulla prossemica

Eccoci al terzo appuntamento sulla comunicazione non verbale e oggi trattiamo le manovre di avvicinamento. Buona lettura!

L’abbiamo capito oramai: le distanze che ci allontanano dagli altri non hanno solo la funzione di proteggerci, ma sono anche una forma di comunicazione non verbale da non sottovalutare. Di cosa parlano? Sarebbe meglio chiedersi di cosa non parlano visto che di noi raccontano la posizione sociale, il sesso, ma anche danno informazioni sulla personalità, sul tipo di relazione che stiamo intrattenendo o che vorremmo intrattenere con la persona che ci troviamo davanti, raccontano del nostro grado di soddisfazione, di insoddisfazione e in alcuni casi del nostro disagio.

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Vincere l’ansia di parlare in pubblico

Vincere l’ansia di parlare in pubblico

Se il tuo lavoro ti richiede di parlare in pubblico è probabile che tu conosca bene l’ansia ed il panico che precedono la prestazione, due grandi nemici che spesso rendono meno convincenti gli interventi. Ho una buona notizia: entrambi possono essere affrontati e combattuti, per cui il primo pensiero al quale devi permettere di fluire all’interno della tua mente è “Superare l’ansia di parlare in pubblico si può!“.

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Il migliore, speciale o semplicemente unico?

Il migliore, speciale o semplicemente unico?

La bellezza dell’essere umano è che ognuno è unico… a modo suo!

Ti piacerebbe essere unico, speciale o il migliore di tutti? Ci sono differenze in questi tre modi di vedersi. In base alle esperienze vissute e al proprio modo di fare è facile cadere nella trappola dell’essere migliori. Cosa c’è di sbagliato?

Non sei migliore rispetto a nessuno

Ci sarà sempre qualcuno meglio di te. Sorpreso?

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Comunicazione non verbale: 4 distanze prossemiche

Comunicazione non verbale: 4 distanze prossemiche

Seconda puntata sulla prossemica

Oggi proseguiremo con la comunicazione non verbale approfondendo in particolare l’affascinante mondo della prossemica che abbiamo iniziato a trattare con un articolo qualche giorno fa.

Chiarito il concetto di spazio prossemico o zona prossemica, è importante scoprire le 4 distanze prossemiche individuate da Edward Hall, maestro di questa disciplina e che pubblicò nel 1966 “La Dimensione Nascosta” a tutt’oggi reputato la Bibbia della prossemica.

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Ascoltare e sentire: due modi diversi di dare attenzione?

Ascoltare e sentire: due modi diversi di dare attenzione?

Esiste una differenza sostanziale tra ascoltare e sentire. Questi due verbi non differiscono solo nel vocabolario della lingua italiana, ma anche nei modi. “Io ascolto quello che mi viene detto, mentre sento la vita che procede intorno a me”: con questa frase potremmo siglare la differenza sostanziale tra i due verbi, ma c’è molto di più.

Il nostro udito è sensibile a ciò che viene pronunciato e ai rumori che ci circondano. Questo è sentire.

La nostra mente viene coinvolta per captare e capire le parole che ci vengono dette. Questo è ascoltare.

Ascolto, dunque sento. Sento, ma non sempre ascolto

Il nostro sistema uditivo entra in causa in entrambe le azioni, ma con una differenza. Mentre si sente è solo l’udito a essere coinvolto nel processo; mentre si ascolta sia l’udito che le funzioni cognitive vengono coinvolti nell’azione.

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