Intelligenza emotiva: come sfruttare al meglio le nostre emozioni

Scritto da Fabrizio    Il giorno 7 febbraio 2013    in:
Intelligenza emotiva

Quando si parla di intelligenza molte persone si riferiscono a quella misurabile attraverso il QI basata essenzialmente sulla capacità di risolvere funzioni logico-matematiche e misurabile attraverso test basati sulla Scala Binet-Simon .

Howard GardnerTuttavia anche se molti sono ancora fermi al paleolitico della psicologia, possiamo scoprire con un po’ di buona volontà che le ricerche hanno portato alla scoperta di altre forme di intelligenza riconoscibili nell’individuo, lo psicologo statunitense Howard Gardner ad esempio sviluppò il concetto di intelligenze multiple all’interno del quale venivano riconosciuti nove tipi di intelligenza.

Di queste nove, due in particolare interessano l’articolo di oggi:

Intelligenza Interpersonale: ha a che fare con la capacità di capire gli altri, di sentire ciò che sentono e di entrare in empatia
Intelligenza Intrapersonale: rappresenta la capacità di esplorare sé stesso, le proprie emozioni ed esprimerle

Perché sono importanti queste due forme d’intelligenza? Perché costituiscono la base dell’intelligenza emotiva di cui parlerò nel seguente articolo.

Cos’è l’intelligenza emotiva?

Daniel GolemanL’intelligenza emotiva è la capacità di un individuo di riconoscere, di utilizzare e di gestire in modo consapevole le proprie emozioni, immedesimandosi anchein quelle altrui. Una sua perfetta descrizione si deve a Daniel Goleman, psicologo da cui sono tratte molte delle informazioni presenti in questo pezzo.

L’intelligenza emotiva esiste in due forme:

1. L’intelligenza emotiva personale

E’ la consapevolezza di sé. Essa ci aiuta a capire cosa scatena le nostre emozioni negative, ci permette di auto-valutare le nostre capacità e i nostri limiti, così da riuscire a proporsi mete realistiche, scegliendo le risorse più adeguate per raggiungerle.

L’autocontrollo rientra nella sfera dell’intelligenza emotiva personale, implica la capacità di dominare le proprie emozioni, esprimendole in forme socialmente accettabili. Chi è padrone di sé, riesce di solito a comportarsi in maniera appropriata in ogni situazione.

2. L’intelligenza emotiva sociale.

E’ costituita da quell’insieme di caratteristiche che ci permettono di relazionarci positivamente agli altri e di interagire in modo costruttivo con essi.

In particolare si parla di empatia, ossia la capacità di riconoscere le emozioni e i sentimenti negli altri, riuscendo a comprendere i rispettivi punti di vista, gli interessi e le loro difficoltà interiori, e di comunicazione, cioè la capacità di parlare agli altri, facendo coincidere il contenuto esplicito dei messaggi trasmesso dalle parole con le proprie convinzioni ed emozioni, involontariamente rivelate attraverso il linguaggio del corpo.

Perché è utile gestire la propria intelligenza emotiva

Conoscere le proprie emozioni è un elemento importantissimo per ottenere un’appagante vita sociale fondata sull’interscambio e sulla capacità empatica.

L’utilizzo di questa forma d’intelligenza si fonda sulla capacità di intuire i sentimenti, le aspirazioni e le emozioni delle persone che ci circondano e di avere una piena cognizione del proprio stato d’animo.

Questo consente di orientare opportunamente i comportamenti a favore di obiettivi individuali o comuni. Queste capacità, riconosciute come caratteristiche dell’intelligenza emozionale, non sono però ritenute valide nei normali test di intelligenza, come dicevamo inizialmente ad esempio il test per il quoziente intellettivo.

Riconoscere chi possiede l’intelligenza emotiva

Diversi studi hanno evidenziato che l’intelligenza emotiva si manifesta in modo diverso tra gli uomini e le donne:

  • Quando è presente negli uomini, li troviamo socialmente equilibrati, espansivi e allegri, non soggetti a paure o al rimuginare di natura ansiosa. La loro vita emotiva è ricca ma appropriata; queste persone si sentono a proprio agio con se stesse, con gli altri e nell’universo sociale nel quale vivono.
  • Quando è presente nelle donne, le troviamo sicure di sé, capaci di esprimere i propri sentimenti in modo diretto e di nutrirsi di emozioni positive. Queste sono estroverse e gregarie ed esprimono i sentimenti in modo equilibrato, si adattano bene allo stress, si sentono abbastanza a proprio agio con se stesse da essere allegre, spontanee e aperte alle esperienze dei sensi, raramente si sentono in ansia o colpevoli, e raramente sprofondano nel rimuginare.

Come controllare le emozioni.

Ci sono diversi modi per controllare le emozioni:

Uno dei più efficaci è quello cosiddetto della rivalutazione cognitiva. Si tratta di prendere atto che il più delle volte le emozioni negative non sono tanto legate alla situazione specifica che si sta vivendo, quanto piuttosto alla valutazione che si fa della stessa.

Un altro modo che le persone usano per controllare le proprie emozioni negative è la ricerca di un maggiore contatto sociale. L’isolamento è sicuramente un fattore che facilita lo scatenamento di emozioni negative quali la tristezza o l’angoscia. Stare insieme con gli altri, condividendo i propri sentimenti, costituisce un fattore altamente protettivo contro il perdurare di uno stato emotivo negativo.

Naturalmente la scelta degli “altri” è decisiva, in quanto alcune persone hanno la capacità di affossarci ancor di più quando siamo in crisi.

Anche nel campo delle emozioni positive un buon controllo può rivelarsi molto importante. In effetti, anche le emozioni positive sono un’arma a doppio taglio perché possono spingere a percepire e valutare situazioni e persone con troppo entusiasmo.

E’ importante essere consapevoli di queste insidie se si vuole riuscire a distinguere ciò che è legato a un giudizio obiettivo da ciò che è influenzato dalle nostre emozioni ed esprimere così valutazioni corrette. Se si hanno chiari gli effetti ingannevoli prodotti dal nostro stato emotivo, sia positivo che negativo, si potrà essere maggiormente capaci di sfruttare al massimo il lato positivo delle emozioni.

Conoscere le nostre emozioni

Conoscere le proprie emozioni e saper distinguere le emozioni superiori dalle emozioni inferiori è fondamentale per imparare a gestirle, così come è importante saper dare un nome a ciò che proviamo interiormente e  confrontarsi con persone che sono impegnate nel processo di conoscenza del proprio mondo interiore sono le componenti essenziali della nostra intelligenza emotiva.

Appello per gli aspiranti leader

Per un leader possedere intelligenza emotiva è un requisito fondamentale, se sei un leader o un aspirante tale ti suggerisco di sviluppare questa capacità, vedrai si rileverà essenziale per lo sviluppo della tua carriera ed il tuo business. Ti invito a partecipare al corso Leadership Emozionale e capirai attraverso il sentire quello che le parole non possono esprimere.

Cosa ne pensi?

Condividi con me la tua opinione, sarà un piacere per me condividere alcune riflessioni su questo argomento affascinante.

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