Team Building: quali risultati deve produrre?

Scritto da Fabrizio    Il giorno 8 febbraio 2013    in: ,
Team building

Quasi ogni volta che mi chiama un’azienda per fare attività formativa è perché c’è qualche problema da risolvere. Molte di queste aziende hanno già fatto formazione ma i risultati non sempre sono stati soddisfacenti e quando lo sono non sempre sono duraturi.

Si, è difficile produrre risultati duraturi ma non impossibile, per farlo serve:

1) Sapere cosa combattere.
2) Conoscere il campo di battaglia.
3) Aver chiaro i reali bisogni delle persone.
4) Aver chiaro gli indicatori verso il raggiungimento dell’obiettivo.
5) Avere la competenza e l’esperienza per fare il lavoro.

Ok analizziamo brevemente questi punti.

1) Sapere cosa combattere.

In un’azienda, ognuno sa che “se si va tutti nella stessa direzione è più facile raggiungere gli obiettivi comuni“, che “se siamo tutti nella stessa barca è stupido non agire per il bene comune“, tuttavia sapere questo non è sufficiente, e il fatto di avere in testa questi concetti non ci fa agire necessariamente nella direzione opportuna. Perché?

Perché l’essere umano ha delle resistenze interne che si manifestano esternamente attraverso frasi del tipo: “non riesco“, “ho paura” o la più classica “si è sempre fatto così“.

Naturalmente dietro a questo c’è un mondo emozionale fatto di bisogni, paure, istinti, ecc. che passando attraverso la mente emergono in superficie attraverso comportamenti che spesso sono contraddittori e poco funzionali, per questo è necessario che chi si occupa di formazione conosca il campo di battaglia.

2) Conoscere il campo di battaglia

Quasi ogni essere umano vive nella propria mente delle contraddizioni, dice a se stesso “devo fare subito questa cosa” e un secondo dopo una voce interna dice “ancora 5 minuti“, c’è un sacco di gente che quando guarda una partita si agita e parla con il televisore e poi quando esce di casa ha la sensazione di vivere in un mondo di matti.

Possiamo usare l’ironia per sdrammatizzare un po’, ma la nostra mente e non quella degli altri è il campo di battaglia. Bisogna imparare ad osservarsi ed essere sinceri con sé stessi e smettere di cercare di convincere gli altri a fare ciò che vorremmo, ma dobbiamo imparare a conoscere noi stessi per imparare a fare ciò che dovremmo.

3) Aver chiaro i reali bisogni delle persone

Nemmeno il cane muove la coda per niente, ma non tutte le code si muovono per lo stesso motivo. C’è qualcosa che muove ognuno di noi e per ognuno si tratta qualcosa di diverso.

Giusto ieri sera a cena, un signore di 81 anni con il quale avevo lavorato circa venticinque anni fa mi disse che quando lavorava in Messico per una multinazionale, si sentiva a disagio per quello che secondo lui era il troppo denaro che percepiva. Si sentiva “in colpa” nei confronti dei lavoratori autoctoni che lavoravano nella sua stessa azienda e percepivano una frazione del suo stipendio, tant’è che quando ci fu il terremoto nel 1985 a Città del Messico colse l’occasione per rientrare in Italia interrompendo dopo un anno un contratto che prevedeva tre anni di permanenza sul suolo messicano.

Lo so che i soldi servono, non tutti avremmo fatto la stessa scelta del mio amico ed è proprio per questo che dobbiamo capire che i bisogni di ognuno sono differenti. Il problema è che alcuni hanno una vaga idea di ciò che vogliono, pochi sanno veramente cosa vogliono e pochissimi sanno perché lo vogliono, ma quasi nessuno sa veramente di cosa ha bisogno.

Queste mancanza di conoscenza dei bisogni più profondi porta a non comprendere qual’è la differenza tra ciò che ci piace e ciò che ci rende felice.

4) Aver chiaro gli indicatori verso il raggiungimento dell’obiettivo.

Chi si occupa di formazione dovrebbe sapere quando sta avvenendo il cambio durante l’attività formativa, quali sono i momenti clou, i momenti nei quali fermarsi significa vanificare tutto il lavoro. Esistono dei punti di scollinamento oltre i quali inizia la discesa e avviene il cambio.

Bisogna ricordarsi che non si fa formazione perché “è bello”, ma si fa formazione perché “serve”. Non tutti i momenti sono piacevoli in aula, non tutti i momenti sono facili, sappiamo che quando si cerca di cambiare ci sono un sacco di resistenze, bisogna saperlo e trovare il modo giusto per aiutare le persone a transitare attraverso quei momenti che sembrano invalicabili.

Per farlo ci devi essere passato tu per primo. Se sei un formatore, un leader, un capo o chiunque desideri far superare la collina ad altri devi esserci passato per primo tu, altrimenti non funziona.

5) Avere la competenza e l’esperienza per fare il lavoro

Sei tu che hai dentro le risposte!“, dicono oggi i coach. “Attraverso delle domande ti aiuto a capire quali sono i tuoi obiettivi, dove ti trovi adesso, quali sono i tuoi punti di forza e i tuoi punti deboli, sempre con le domande giuste, ti aiuterò verso il raggiungimento del risultato finale“.

Chi sei? Socrate?

Dai non scherziamo, non basta aver fatto qualche scuola per coach o formatori della durata di un anno (con qualche rarissima eccezione) presso qualche pseudo-guru della PNL (che per alcuni aspetti trovo interessante) per avere la capacità di aiutare le persone verso un reale miglioramento personale.

Bisogna studiare, lavorare sodo su sé stessi, avere una guida magistrale, navigare nella profondità della propria anima, cambiare il proprio comportamento, rettificare la propria condotta, trasformare i pensieri che transitano nella nostra mente, apprendere l’utilizzo degli strumenti pedagogici e tanta, tanta pratica.

In caso contrario si rischia di essere un cieco che guida altri ciechi.

Si può cambiare?

Si, si può cambiare, si può creare un team unito che dirige con forza le proprie energie verso risultati di valore, si può certo. Per far questo però serve una guida, un formatore o un coach che possiede i 5 requisiti di cui abbiamo parlato poc’anzi e inoltre servono le condizioni e il contesto giusto affinché si possa lavorare bene (ne ho parlato nell’articolo “Quando il Team Building non funziona“).

Questi punti cardine ci permettono di avere il terreno fertile per poter trasformare la mentalità del “si è sempre fatto così” alla mentalità del “Si può fare!

Un esempio?

Dal 2003 tengo un corso di Team Building che lavora in profondità a livello emozionale che si chiama Emotional Building. Molte aziende lo hanno scelto, tra queste: Tiscali, Unipol, Allianz Ras, Pramerica, ING, Helvetia, ecc. (qui altri clienti), ma in particolare oggi vorrei portare un esempio di un’azienda che secondo il mio modo di vedere ha agito nel modo migliore possibile, la Perofil (azienda che produce intimo maschile di alta qualità.

Il titolare della Perofil, il dott. Alberto Perolari partecipò nel 2005 ad un corso di Leadership Emozionale (è la versione interaziendale dell’Emotional Building) e a seguito di quell’esperienza mi lascio la sua testimonianza che diceva:

Il corso ha superato le mie aspettative nei contenuti e nelle metodologie, mi ha cambiato in meglio come persona e rimarrà uno dei punti di riferimento della mia vita privata e professionale.

Negli anni seguenti nella sua azienda abbiamo sviluppato un piano di formazione per migliorare le competenze nell’ambito della leadership, della comunicazione e della creatività.

Al termine del piano ho proposto di fare l’Emotional Building. Non vi posso negare che c’era qualche perplessità, d’altra parte l’Emotional Building è tosto, non è un corso dove si tratta solo di capire, ma soprattutto di sentire e vi posso assicurare che le emozioni si sentono eccome.

Mi sono permesso di insistere giusto un poco, perché se si vuole un cambio, dalle emozioni bisogna passare, non ci sono altre strade. Ogni volta che cambiamo nella nostra vita è a fronte di forti emozioni, positive o negative che siano. Più forti sono le emozioni, più il cambio si rende possibile.

Naturalmente la promessa era che avrei accompagnato amorevolmente ogni persona in questo transito.

Cosa è successo?

Il corso è stato fatto ad ottobre 2012 e qualche tempo dopo il direttore del personale mi invia una mail che diceva: “Guarda cosa ho ricevuto dai partecipanti”.

Ci tengo a specificare, che ciò che è stato scritto non è stato scritto a me, ma sono rivolte all’azienda e rappresenta il sentimento che ognuno ha nei confronti della stessa, esprimono ringraziamento e molto altro.

Ho chiesto di poter pubblicare le testimonianze che riporto di seguito.

Buongiorno,
Un corso a dir poco sorprendente il cui effetto lo definirei “a rilascio graduale”. Più passa il tempo e più acquisto consapevolezza di quello che sono riuscita a fare INSIEME ai miei colleghi e ad attribuire il giusto significato.
Ringrazio l’azienda per avermi dato questa opportunità, Fabrizio per la sua professionalità e soprattutto i miei colleghi per essermi stati vicini ed aiutato a superare le paure che avevo.
Grazie a tutti.

Alessandra Trapletti

Per me il corso è stato, emozionante, fantastico, mi ha fatto scoprire cose di me che non conoscevo e mi ha fatto venir fuori una forza che non pensavo di avere, ma soprattutto mi ha fatto conoscere VERAMENTE le persone con cui lavoro tutti i  giorni e che da oggi vedrò con altri occhi.
Sicuramente da oggi sarò più ottimista per quanto riguarda il mio futuro, sia lavorativo che personale.
Ringrazio di cuore Fabrizio per la professionalità ma soprattutto l’azienda che mi ha permesso di fare questo corso.

Marcella

Ottimo corso, molto interessante, gli esercizi  aprono effettivamente la mente e rendono chiari i limiti che la stessa ci pone.
Sicuramente è un corso che lascia il segno dentro, non ci si può dimenticare di averlo fatto e non si può non acquisire nozioni.
Un grazie a Fabrizio per il suo modo di esporre molto chiaro e comunicativo dal punto di vista emozionale.
Grazie

Michele Amico

Il corso è stato molto interessante. E la frase che più ho apprezzato è stata “ E’ importate ciò che facciamo entrare nella bocca, ma  è ancora più importante ciò che facciamo uscire”.
Nonostante il mio poco tempo in azienda, mi son sentita parte del gruppo e i miei colleghi mi hanno messo a mio agio, trovando in loro delle sicurezze, ma anche delle motivazioni per comprendere al meglio il mio lavoro.

Federica Breviario

Attiva capacità che nemmeno si pensa di possedere. Stimola emozioni che, di norma, si legano  solo a pochissimi eventi della propria esistenza. Coinvolgente e Sconvolgente.

Riccardo Bianchi

Corso davvero emozionante e stimolante. Ho riscoperto persone e conosciute altre. Ho portato a galla le mie emozione che abitualmente tendo a tenere dentro di me. Ringrazio tutti per avermi fatto sentir bene e ringrazio Fabrizio che è riuscito a far sentire tutti noi delle persone speciali.
Buona giornata.

Daniela

Corso molto coinvolgente,stimolante e per quanto mi riguarda sconvolgente 
Mi ha toccato profondamente e porterò con me questa esperienza per tutta la vita
Grazie a tutti.

Monica

Siamo un gruppo,  ci siamo riusciti, obiettivo raggiunto.
Nella mia “vita lavorativa” ho avuto la fortuna di partecipare a tanti corsi con risultati più o meno soddisfacenti.
Questo è stato speciale!
È stata un’esperienza sotto l’aspetto della condivisione e del gruppo  che ha dato a tutti noi la consapevolezza che insieme si può. Adesso non ci fermiamo, possiamo andare oltre, tutti insieme.
Ringrazio l’Azienda per l’opportunità e Fabrizio per la professionalità.
Buona giornata.

Pietro Sturniolo

Sono state 2 giornate intense ed utili a far riemergere elementi e comportamenti di fondo che, pur essendo presenti in ognuno, talvolta vengono dati per scontati e dimenticati e che quindi hanno bisogno di essere “rispolverati”.
Un grazie a tutti i partecipanti per l’esperienza vissuta ed un grazie anche alla Perofil che investe sempre volentieri nella formazione dei suoi collaboratori.

Marco

Le esperienze e le emozioni che abbiamo provato e … affrontato in questi due giorni di corso sono indescrivibili, ma ognuno di noi le ha ben chiare in mente e soprattutto … nel cuore.
Davvero, adesso la sfida è quella di continuare a fare pratica, ogni giorno.
Fabrizio ci ha insegnato e dimostrato che “ SI PUO’ FARE”.

Elisabetta

“Un intenso viaggio dentro me stessa, alla (ri) scoperta degli altri”.
Grazie per essere stati i miei compagni di viaggio

Roberta Facoetti

Questo corso ha cambiato la prospettiva della visione delle cose, del mondo che mi circonda e di me stessa.
Ho potuto sperimentare come la realtà cambia se cambiano i miei pensieri e le mie emozioni.Il corso ti proietta nel futuro, dove riesci a vedere e a vivere il successo del raggiungimento degli obiettivi tuoi e del gruppo.
Come dice Pietro: “Ha dato a tutti noi la consapevolezza che insieme si può.”.
Una grande opportunità per ricordare chi siamo e riconoscerci all’interno del gruppo.
Ringrazio l’azienda per avermi dato questa opportunità, Fabrizio che rende speciali i suoi corsi perché ci mette il Cuore e tutti voi per aver reso questa giornata speciale.

Antonella Torre

Spesso nella frenesia del quotidiano ci dimentichiamo che siamo fatti di emozioni, e’ stato bello ri-scoprirle e condividerle con tutti voi.
Grazie alla Perofil per averci dato questa opportunita’, a Fabrizio che mette la sua esperienza al servizio degli altri e a tutti noi che ci siamo messi in gioco, e’ stato tutt’altro che facile ma ce l’abbiamo fatta!

Manuela

Alcune fotografie del corso

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